Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

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lunedì

30

Gennaio 2017

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lunedì

30

Gennaio 2017

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Strasburgo sulla maternità surrogata

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La Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata in via definitiva sul caso “Paradiso e Campanelli vs. Italia” (n. 25358/12), rovesciando la sentenza di prima istanza ed affermando che non vi è stata da parte dello Stato Italiano alcuna violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo. La centralità di questa norma nel sistema che va configurandosi conferma l’importanza di una sentenza che, oltre a porre un freno alla deriva favorevole alle forme più estreme e discusse di fictio juris applicate alla genitorialità, impone un aggiornamento dell’interpretazione del right to privacy che ne eviti usi distorti o veri e propri abusi. Pubblichiamo il testo integrale della decisione nelle due versioni ufficiali (inglese e francese), traendolo dal sito […]

venerdì

27

Febbraio 2015

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Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sulla maternità surrogata

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Dal sito ufficiale della Corte, pubblichiamo la versione francese della problematica decisione di prima istanza resa lo scorso 27 gennaio 2015, con cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato lo Stato italiano per asserita violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, nonché il parere dissenziente di due dei sette giudici, tra cui quello italiano. PARADISO_ET_CAMPANELLI_c._ITALIE

sabato

22

Novembre 2014

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Strasburgo sul suicidio assistito: abuso del diritto

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Tra usare ed abusare, in altri termini, passa tutta la differenza che c’è tra il legittimo godimento di una situazione giuridicamente tutelata in vista di un fine socialmente apprezzabile, e la sua distorsione verso scopi eletti in modo arbitrario da un singolo individuo. Rimproverando l’abuso del diritto, processuale o sostanziale, la CEDU sta ribadendo un concetto essenziale ma spesso dimenticato, e cioè che i diritti non sono vuoti contenitori nei quali ciascuno riversa tutto quel che sente, desidera, crede soggettivamente di necessitare, e ne ottiene di conseguenza insindacabile protezione legale, bensì strutture non manipolabili né reinventabili dai singoli, perché sempre attengono alla coesistenza e dunque si nutrono di un resistente fondamento obiettivo… CEDU sul caso Gross nega diritto al suicidio […]