Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

Corte Europea dei Diritti Umani Archive

venerdì

11

Ottobre 2019

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Le Sezioni Unite penali sul principio di immutabilità del giudice

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Pubblichiamo l’interessante pronunciamento della Corte di Cassazione nella sua formazione più elevata, e relativo all’interpretazione dell’art. 525 del nuovo codice di procedura penale. L’itinerario argomentativo percorso in motivazione permette di aggiornare l’ermeneutica giurisdizionale di numerosi principi centrali del processo pensale nel suo attuale impianto accusatorio, anche con riferimento all’interpretazione della Corte costituzionale e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. ssuu-41736-2019

venerdì

11

Ottobre 2019

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La sentenza CEDU sull’ergastolo ostativo

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Dopo che la CEDU ha respinto il ricorso del Governo italiano contro la sentenza del 13 giugno 2019 che ha dichiarato l’incompatibilità con l’art. 3 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, si è riacceso il dibattito sulle finalità della pena, con sorprendenti posizioni diffuse a favore della carcerazione senza termine e del regime trattamentale rigido. La rilettura della sentenza CEDU di giugno può aiutare a mettere a fuoco i problemi tecnici e teorici sottesi alla discussione, al di là della sua valenza (e magari strumentalizzazione) politica. Ne proponiamo la traduzione non ufficiale curata dal Ministero di Grazia e Giustizia italiano, e pubblicata sul sito istituzionale della Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. CASE OF MARCELLO VIOLA v. ITALY (No. […]

lunedì

30

Gennaio 2017

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Strasburgo sulla maternità surrogata

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La Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è pronunciata in via definitiva sul caso “Paradiso e Campanelli vs. Italia” (n. 25358/12), rovesciando la sentenza di prima istanza ed affermando che non vi è stata da parte dello Stato Italiano alcuna violazione dell’art. 8 della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo. La centralità di questa norma nel sistema che va configurandosi conferma l’importanza di una sentenza che, oltre a porre un freno alla deriva favorevole alle forme più estreme e discusse di fictio juris applicate alla genitorialità, impone un aggiornamento dell’interpretazione del right to privacy che ne eviti usi distorti o veri e propri abusi. Pubblichiamo il testo integrale della decisione nelle due versioni ufficiali (inglese e francese), traendolo dal sito […]

martedì

9

Febbraio 2016

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NE BIS IN IDEM

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Secondo l’orientamento della Corte costituzionale a partire dalla storiche sentenze “gemelle” nn. 38 e 349 del 2007 alla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo va riconosciuta natura di ‘parametro costituzionale interposto’, atteso che “… il nuovo testo dell’art. 117 Cost. se, da una parte, rende inconfutabile la maggior forza di resistenza delle norme CEDU spetto alle leggi ordinarie successive, dall’altra attrae le stesse nella sfera di competenza di questa Corte, poiché gli eventuali contrasti non generano problemi di successione delle leggi nel tempo o valutazioni sulla rispettiva collocazione gerarchica delle norme in contrasto, ma questioni di legittimità costituzionale…”. Articolo Avv. Scino

venerdì

28

Agosto 2015

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Sentenza CEDU sulla tutela degli embrioni crioconservati

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Pubblichiamo dal sito ufficiale della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il testo integrale della sentenza emessa il 27 Agosto 2015 sul caso Parrillo vs Italia. Nel verdetto la Corte ha affermato che il divieto di utilizzare embrioni a fini di ricerca scientifica, contenuto nella legge 40/2004, non viola i diritti umani. CASE OF PARRILLO v. ITALY

sabato

22

Novembre 2014

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Strasburgo sul suicidio assistito: abuso del diritto

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Tra usare ed abusare, in altri termini, passa tutta la differenza che c’è tra il legittimo godimento di una situazione giuridicamente tutelata in vista di un fine socialmente apprezzabile, e la sua distorsione verso scopi eletti in modo arbitrario da un singolo individuo. Rimproverando l’abuso del diritto, processuale o sostanziale, la CEDU sta ribadendo un concetto essenziale ma spesso dimenticato, e cioè che i diritti non sono vuoti contenitori nei quali ciascuno riversa tutto quel che sente, desidera, crede soggettivamente di necessitare, e ne ottiene di conseguenza insindacabile protezione legale, bensì strutture non manipolabili né reinventabili dai singoli, perché sempre attengono alla coesistenza e dunque si nutrono di un resistente fondamento obiettivo… CEDU sul caso Gross nega diritto al suicidio […]