Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

venerdì

14

luglio 2017

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La relazione ministeriale 2017 sulla procreazione medicalmente assistita

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Dal sito istituzionale del Ministero per la Salute, pubblichiamo la relazione sull’attuazione della legge 40/2004 relativa alla procreazione medicalmente assistita (PMA: fecondazione artificiale). Dai dati ministeriali emergono l’incremento del ricorso a queste tecniche, numerose informazioni interessanti sulla sociologia del bisogno e delle richieste di ricorso ad esse, nonché l’aumento prevedibile dei tentativi cosiddetti in eterologa. Quel che pure richiama l’attenzione, come nelle precedenti relazioni e senza significativi miglioramenti, risulta la modestissima percentuale di successo delle tecniche, visto che a fronte della “formazione” nel 2015 di 111.364 embrioni umani (p. 8), il numero dei nati vivi nello stesso anno 2015 (quindi degli embrioni non crioconservati o persi) è di 12.235 (poco meno dell’11%); nonché il numero di embrioni congelati nel solo anno 2015, che ammonta a 34.142 (p. 108). Anche rigettando – e doverosamente, vista la sua debolezza intrinseca – l’argomento pragmatico, rimane valida e potente l’obiezione epistemologica: appare davvero arduo giustificare sul piano medico-scientifico una tecnica di “terapia della sterilità” che oltre a non guarire la patologia porta a buon esito in un caso su dieci, aggiungendosi l’argomento della precauzione per quel che riguarda la tutela della vita umana nascente in relazione al destino degli embrioni formati in bilanciamento con le aspettative ed i desideri di genitorialità delle coppie.

Relazione Annuale PMA in Italia 2017