Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

giovedì

15

marzo 2018

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La medicina della legge

Written by , Posted in Articoli, Jus!, Contributi, Catelani Alessandro

Pubblichiamo un testo inedito del prof. Alessandro Catelani, che offre numerosi spunti di riflessioni su temi e problemi molto attuali e delicati, nel contesto della riconfigurazione in corso del rapporto tra i poteri pubblici.

La medicina della legge ha un significato unicamente quando si tratti di modificare o abrogare norme palesemente inadeguate, o incostituzionali in quanto contrastanti con i precetti morali che la Costituzione garantisce. Non ha invece una sua validità qualora, come comunemente accade, la si richieda per risolvere fattispecie che si ritengano oscure, in quanto prive di una chiara regolamentazione giuridica. Sulla base della normativa vigente, sempre l’interprete è in grado di giungere a risultati ben precisi, e
di risolvere il problema interpretativo che si presenta al suo esame. Il richiamo alla medicina della legge si traduce allora in un pretesto per non adottare soluzioni interpretative che, per quanto correttamente compiute, non siano gradite all’interprete.
Soltanto quando la norma, correttamente interpretata, disciplini una fattispecie in maniera apertamente inadeguata, o sia addirittura incostituzionale, si può ricorrere alla medicina legislativa. Ma questo giudizio presuppone che si sia già chiarito il significato e la portata del diritto vigente, e che sia proprio questa interpretazione a richiedere il rimedio estremo dell’intervento del legislatore.

La medicina della legge