Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

lunedì

28

Marzo 2016

0

COMMENTS

IL TRATTAMENTO TRIBUTARIO DEGLI ENTI ECCLESIASTICI E NO PROFIT

Written by , Posted in Articoli, Jus!, Autori, Convegni, Roma 2015, Bettetini Andrea

Pubblichiamo la relazione che il Prof. Andrea Bettetini ha tenuto in occasione del 65° Convegno Nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, dedicato al tema della giustizia tributaria e svoltosi a dicembre 2015.

Il vigente sistema degli enti ecclesiastici cattolici è ispirato al principio del loro riconoscimento secondo la loro struttura originaria come configurata nell’ordinamento canonico, in modo da assicurare coerenza e trasparenza alla loro azione nell’ordinamento italiano.

Si tratta di un ente che nasce nell’ordine della Chiesa e che, con la sua ontologia, è riconosciuto come persona giuridica civile. In un certo senso, il riconoscimento canonico costituisce il presupposto del riconoscimento civile, come è ribadito nell’art. 1 della l. 222 del 1985, ai sensi del quale “Gli enti costituiti o approvati dall’autorità ecclesiastica, aventi sede in Italia, i quali abbiano fine di religione o di culto, possono essere riconosciuti come persone giuridiche agli effetti civili”. Senza soffermarci su una diatriba che ha fatto scorrere fiumi di inchiostro, quella relativa alla natura giuridica di questi enti, è indubbio che l’ente ecclesiastico è un ente “sui generis”, differente sia da quelli privati di diritto comune, sia da quelli pubblici, come dimostra anche l’art. 4 della ora richiamata l. 222 per cui “Gli enti ecclesiastici che hanno la personalità giuridica nell’ordinamento dello Stato assumono la qualifica di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti”.

 

Relazione Bettetini