Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

lunedì

26

Gennaio 2015

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Dottrina e pastorale: polarità conciliabile? Note a margine del Sinodo Straordinario sulla Famiglia

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Il punto nodale che si è presentato nel dibattito sinodale, nella sua essenzialità, ha riguardato in generale il rapporto tra dottrina e pastorale. Detta tematica presenta come punti di indagine la necessaria correlazione tra gli insegnamenti riguardanti il matrimonio e la famiglia, fondati sulla Scrittura e codificati nei canoni del “codex”, ed il peso della pastorale nella disciplina di tali istituti; ovviamente ogni conclusione deve tener conto del rapporto che necessariamente intercorre tra la Chiesa ed il mondo contemporaneo.
Nei limiti del possibile e per quanto è concesso in questo scritto tenterò di apportare delle chiarificazioni su questa polarità, che, a prima vista, appare quasi inconciliabile, tra dottrina e pastorale. Per sgombrare il campo da equivoci che si sono già presentati per il passato, e che potrebbero bloccare sul nascere ogni ipotesi di lavoro, collocando la discussione solo nell’ambito degli addetti ai lavori, va precisato che, in linea generale, non è pensabile che ogni novità pastorale debba comportare necessariamente un cambiamento della dottrina. Così come, però, d’altro canto, è necessario evitare ogni contrasto tra il “sensus fidelium”, che va condotto al vissuto delle comunità cristiane, e la ferma proclamazione della dottrina ecclesiale, che potrebbe privilegiare soltanto un profilo identitario.
Notaro Dottrina e pastorale