Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

Diritto e Letteratura Archive

venerdì

27

luglio 2018

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Philip Roth sul sogno americano

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“Nonostante la corrente sotterranea di ansietà – la sensazione, provata ogni giorno, che la miseria fosse una minaccia persistente che soltanto la persistente diligenza poteva sperare di tenere a bada; nonostante una sfiducia generalizzata nel mondo dei gentil; nonostante la paura di essere sconfitti che restava attaccata a molte famiglie a causa della Crisi, – il nostro non era un quartiere immerso nelle tenebre. Il posto brillava d’industriosità. C’era una grande fiducia nella vita, e noi eravamo inesorabilmente pilotati verso il successo: un’esistenzxa migliroe sarebbe stata nostra. Il traguardo era avere dei traguardi, lo scopo era avere degli scopi. Spesso questo precetto assumeva toni isterici, l’irriducibile isteria di coloro ai quali l’esperienza aveva insegnato che era sufficiente un po’ di […]

sabato

31

marzo 2018

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La Pasqua secondo T.S. Eliot

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Pubblichiamo una nostra traduzione del quarto movimento di “East Coker”, il secondo dei “Four Quartets” di quello che è forse il massimo poeta in lingua inglese del ventesimo secolo, Thomas Stearn Eliot. In esso si condensao, poeticamente, considerazioni filosofiche e teologiche profondamente adeguate al mistero pasquale, vertice dell’anno liturgico cristiano. Eliot, Four Quartets, East Coker, IV

mercoledì

14

febbraio 2018

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Nichilismo giuridico e metafisica

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Pubblichiamo alcune riflessioni dell’avvocato Pietro Proto sull’aforisma numero 459 del celebre testo di F.W. Nietzsche “Umano troppo umano”: Necessario il diritto arbitrario. I giuristi disputano se in un popolo debba vincere il diritto più completamente elaborato o quello più facile a capirsi. Il primo di cui il  modello più alto è quello romano, appare al profano incomprensibile e perciò non come espressione del suo sentimento del diritto. I diritti nazionali, come ad esempio quelli germanici, erano rozzi, superstiziosi, illogici, in parte sciocchi, ma corrispondevano a costumi e sentimenti nazionali ereditari affatto determinati. Ma dove il diritto non è più, come da noi, tradizione, esso può essere solo imposto, solo costrizione; noi tutti non abbiamo più un senso tradizionale del diritto, perciò dobbiamo accontentarci di diritti arbitrari, che sono espressione della necessità che esista un diritto. Ciò […]

mercoledì

27

dicembre 2017

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Un Natale stracolmo di Dio

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Pubblichiamo il celebre “Racconto di Natale” dell’agnostico scrittore e giornalista italiano del secolo scorso, Dino Buzzati: donde trapela una ermeneutica profondamente cristiana del senso di questa ricorrenza e del contenuto che essa, ogni anno, celebra nel mondo intero, consapevole ed inconsapevole. RaccontodiNatale

domenica

24

settembre 2017

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A che serve la giustizia?

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Con la sua scrittura tesa ed incisiva Durrenmatt ci mostra che la domanda filosofica sulla giustizia (come ogni domanda filosofica) è terribilmente scomoda: per alcuni o in alcuni casi, può arrivare ad essere così insopportabile che il giurista viene tentato di liquidare il pensiero e lasciarsi fare dal fare, così invasivo nella professione. “Ora che lo sapevo mi sentivo vuoto e stanco, andai girovagando lungo la banchina all’infinito, sulla destra sempre quello stupido lago con i suoi cigni e le sue barche a vela. Se la mia riflessione era giusta – e doveva essere giusta -, Hélène era connivente. Colpevole come suo padre. Allora mi aveva tradito, allora doveva sapere che avevo ragione, allora suo padre aveva già vinto. Era […]

martedì

29

agosto 2017

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Che cos’è l’ideologia?

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Pubblichiamo alcune riflessioni di Hannah Arendt sulla definizione di ideologia: l’acuta semplicità delle parole della pensatrice tedesca ne proietta il significato e la portata ben al di là del contestuale riferimento al razzismo come substrato ideologico del nazionalosocialismo, a cui dedica specifica attenzione nel celebre testo del 1966 dedicato ad investigare sulle matrici culturali del totalitarismo. Ideologia

sabato

27

maggio 2017

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Simone Weil e la precedenza dei doveri sui diritti

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La grande pensatrice del secolo scorso, in piena euforia per la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata il 10 dicembre 1948 per iniziativa dei leaders di un Occidente bisognoso di riscatto etico e giuridico, seppe con coraggio ricordare al mondo che non vi sono diritti senza corrispondenti doveri, e che il dovere costituisce il primum ontologico e logico del discorso giuridico. Riportiamo di seguito (dalla traduzione di Franco Fortini per i tipi di SE, Milano, 1990, p. 13), il formidabile incipit di “La prima radice. Preludio ad una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano”, opera il cui originale apparve in Francia nel 1949. “La nozione di obbligo sovrasta quella di diritto, che le è relativa e subordinata. Un diritto non è efficace di per […]

sabato

25

marzo 2017

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L’amore e la ferita del tempo

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Pubblichiamo un breve brano tratto dall’opera di Maria Zambrano “La tomba di Antigone”. La grande pensatrice e scrittrice spagnola offre una fulminante lettura della connessione necessaria tra il dolore del tempo e la verità dell’amore, e ne svolge poeticamente l’intrinseca attitudine generativa. Maria Zambrano sull’amore e il tempo

martedì

14

febbraio 2017

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Di che cosa parliamo quando parliamo di amore?

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“Il fondamentale assenso, che si ripresenta identicamente in ogni vero amore, è per sua natura, lo sappia o no colui che ama, la riproduzione o riattivazione di qualcosa che già preesiste, una ripetizione cioè dell’atto creatore divino, in virtù del quale non solo esiste la persona che mi incontra, che mi piace e che è stata ‘creata per me’: per esso, ogni reale in genere esiste ed è, al tempo stesso, ‘buono’, degno cioè di essere amato”. J. Pieper, Sull’amore, (1972), trad. it. a cura di G. Santambrogio, Morcelliana, Brescia, 2008, p. 193

sabato

24

dicembre 2016

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