Pensare il Diritto

a cura dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani

lunedì

26

Gennaio 2015

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Antropologia del matrimonio indissolubile

Written by , Posted in Jus!, Sartea Claudio, Convegni, Firenze 2015

Nel cuore stesso di un’autentica, disinteressata dedizione amorosa c’è la sua definitività: cioè, letteralmente, l’eliminazione della sua fine annunciata sin dall’inizio come una premessa caratterizzante. Ciò la de-finisce: la previa cancellazione di un termine finale. “In my end is my beginning”, certamente: ma proprio nel senso che al suo sorgere la relazione d’amore incluse il “per sempre” e dunque negò la possibilità stessa di una sua conclusione volontaria, almeno “finché morte non ci separi”.
Che questo sia nel cuore della dichiarazione amorosa risolutiva è innegabile, non nel senso che le cose vadano poi sempre così, ma nel senso che per poterle definire tali abbiamo bisogno di questa caratterizzazione. Per altre modalità di relazione, anche erotica, abbiamo da tempo nomi diversi: frequentazione, “stare insieme”, prova, fidanzamento, convivenza, concubinato, contubernio, amore libero, etc.. Ma quando la relazione è matrimoniale, essa implica il per sempre: “è” il per sempre, e perciò veicola e promuove l’appartenenza, l’esclusività, i diritti pieni e definitivi sul corpo, le responsabilità permanenti in ordine ai figli, e così via.

Indissolubile